Sulla situazione italiana

di Patriottismo Costituzionale

Alcune Premesse

  1. In Italia ci si sta rendendo conto a livello massivo di cosa abbiano significato gli ultimi 10 anni di austerità per il paese. ATTENZIONE! Parliamo soprattutto degli ultimi 10 anni, perché sono stati il periodo in cui il processo di tagli e smantellamento dello stato sociale è stato accelerato in modo irreversibile!
  2. Ci si sta anche rendendo conto del fatto che le “ISTITUZIONI EUROPEE” sono la causa principale di tale meccanismo (per esempio gli Stati Uniti sia con Obama che con Trump sono usciti da tempo dalle conseguenze della crisi del 2008 mentre noi no).
  3. Ci si è improvvisamente resi conto a livello collettivo che oltre alla sanità precaria si è verificata una impressionante precarizzazione di una larghissima parte del tessuto sociale, che in questi anni è scivolato dall’essere “classe media” all’essere “classe galleggiante”. Per esempio, ma non solo, le partite IVA, i piccoli commercianti, ma anche molti lavoratori dipendenti che sono diventati prima parasubordinati e poi partite iva anomale. Tutto questo mentre le politiche fiscali hanno continuato a trattarli come se non si fosse già in una “economia di guerra” permanente e mentre alla precarizzazione del mercato del lavoro non è seguito un allargamento degli ammortizzatori sociali alla nuova platea di lavoratori. Una partita IVA anomala è stata trattata come un imprenditore, con oneri e burocrazia del caso (almeno fino al forfettario).

  4. Questo processo ha riguardato più o meno tutti i popoli europei (per esempio in Germania con i minijob) e ha avuto come epicentro l’imposizione tedesca e nord europea del modello ordoliberista basato su un mercantilismo sfrenato, sull’ossessione per le esportazioni e quindi sulla depressione dei mercati interni e sulla svalutazione del costo del lavoro.
  5. L’UE da Maastricht in poi si è basata su regole fondate sull’idea della “fine della storia”: su un’idea di economia destinata a una crescita illimitata senza crisi (c’è qualche clausola che prevede misure straordinarie come la sospensione del Fiscal Compact in caso di crisi generalizzata, ma come si sta vedendo in questi giorni non sono state rese organiche ed efficaci). L’unica ossessione dell’impianto istituzionale della UE è stata quella di rendere stabili i prezzi e di impedire che la Banca Centrale potesse aiutare direttamente i governi. È stata creata una pseudo unione politica che è strutturata per mettere in competizione tra di loro gli stati (altro che “federazione”).
  6. Ci sono fortissime asimmetrie nelle anse dei trattati. Per esempio la Germania si è riservata il “privilegio” che ogni mossa delle istituzioni e soprattutto della BCE sia compatibile con il proprio impianto costituzionale (tanto che la corte costituzionale tedesca deve in questi giorni pronunciarsi addirittura sulle politiche QE di Draghi) mentre all’Italia è stato più o meno imposto di adattare la propria costituzione all’impostazione ordoliberista inserendo il pareggio di bilancio in costituzione!
  7. Tutto questo per la Grecia ha significato la sospensione della democrazia (dopo il referendum completamente disatteso) e l’essere diventati un territorio occupato (non militarmente, ma attraverso non meno brutali strumenti economici) con tanto di morti (per esempio sospensione delle terapie oncologiche per mancanza di fondi).
  8. Il MES è un esempio di Golem paraistituzionale che è stato creato subito dopo la questione greca per “liberare” la BCE dall’incombenza degli aiuti e per rendere automatico l’intervento della troika (o come si chiama ora delle ISTITUZIONI) nel condizionare i prestiti a politiche di iperausterità successiva.
  9. Questo nonostante l’orientamento degli economisti internazionali (tra cui di molti dell’FMI) sia ormai fortemente contrario a questo tipo di politica, non solo per i suoi costi umani e politici, ma anche per la stessa tenuta del sistema capitalista occidentale (vedi Ashoka Mody).
  10. Il punto precedente è importante, perché nel frattempo infatti “la storia” ha ricominciato a girare e il mondo ha ricominciato ad essere multipolare, con Cina, Russia e India (tra le altre) che contendono la leadership imperiale al capitalismo occidentale (g7).
  11. A questo proposito ricordiamoci che l’Italia dal punto di vista della magnitudine economica assoluta è ancora un gigante, con un pil paragonabile a quello di India o Russia.
  12. La crisi del COVID19 è una sorta di Cigno nero che sta facendo da catalizzatore e accelerando una crisi che era già in atto.
  13. Moltissimi economisti italiani (soprattutto professori universitari non molto conosciuti a livello massmediatico) si stanno schierando sia contro il MES sia contro l’attuale funzionamento della BCE che per statuto non può finanziare direttamente gli stati, infine stanno rimarcando l’assurdità del pareggio di bilancio.
  14. La Germania sta provvedendo coi propri mezzi a mettere in sicurezza i suoi asset strategici e a garantire liquidità alla propria economia.
  15. Gli Stati Uniti stanno mettendo in campo una potenza di fuoco monetaria enorme (si parla di 2000 miliardi di dollari per cominciare) con tanto di helicopter money direttamente nelle tasche dei cittadini.
  16. La BCE, dopo le vergognose dichiarazioni iniziali della sua Presidente, ha dichiarato di voler mettere in campo cifre rilevanti, ma ci sono forti dubbi sulle modalità e soprattutto sul fatto che il blocco dei paesi del nord permetterà di “aiutare” anche i paesi PIIGS in difficoltà (soprattutto Italia e Spagna), mentre l’aiuto a Francia e Germania è abbastanza scontato.
  17. Nel frattempo il fiscal compact è dichiarato sospeso (come da apposite norme).
  18. Il governo italiano attuale, soprattutto nella parte del partito democratico, si sta dimostrando totalmente inadeguato ad affrontare una crisi polimorfa della magnitudo di quella attuale. È inadeguato soprattutto dal punto di vista delle categorie concettuali e degli strumenti economici necessari a fronteggiare la crisi. Il suo liberismo rigido e dogmatico non gli permette di approntare soluzioni in una situazione in cui per forza di cosa ogni paese deve contare soprattutto sulle proprie forze. Inoltre il suo oggettivo essere minoranza nel paese, unito alla protervia di una classe politica segnata da un senso di superiorità nei confronti dei suoi governati, lo rende ancora più pericoloso, perché lo spinge a infilarsi in soluzioni, come quelle del MES, che gli garantirebbero di governare per interposta persona, continuando a scaricare le loro scelte su un’Unione europea in crisi comatosa.

Considerazioni

  1. Anche se l’Europa a parole si dice solidale, difficilmente ci aprirà la strada a quello che ci serve senza che lo pretendiamo e ce lo “prendiamo”.
  2. L’attuale governicchio di compromesso è composto da figure con pochissima capacità e volontà dialettica nei confronti delle istituzioni europee.
  3. La liquidità serve ora e non c’è tempo per aspettare eventuali modifiche istituzionali che avrebbero bisogno di un tempo (e una pazienza) che non abbiamo.
  4. Gli stati del nord Europa (es. Olanda) stanno mostrando per l’ennesima volta che cosa realmente sia “un’economia sociale di mercato fortemente competitiva” (art. 3 del Trattato di Maastricht).
  5. In questo momento di crisi bisogna trovare un modo per difendere gli asset economici ancora italiani dai predatori internazionali e per sostenere l’economia interna affinché il tessuto socioeconomico non crolli.
  6. Per questo un governo di unità nazionale sarebbe auspicabile per difenderci dai pericoli potenzialmente catastrofici che la crisi attuale ha in serbo per l’Italia. Infatti esso potrebbe e dovrebbe:
    1. Rimuovere a larghissima maggioranza il pareggio di bilancio dalla costituzione.
    2. Immettere immediatamente una quantità enorme di statonote (o qualsiasi altra forma monetaria disponibile tecnicamente) a corso esclusivamente interno per sostenere la ripresa della domanda e dell’offerta interne.
    3. Sospendere quindi per un anno ogni forma di tassazione a fronte di tale immissione monetaria.
    4. Chiedere alla BCE l’acquisto diretto di titoli italiani da monetizzare (quindi da non conteggiare come debito). Questo serve per avere un po’ di valuta forte per acquisti internazionali visto che si prevede un calo dell’Export. Se la BCE non vorrà farlo, occorrerà rivolgersi (mettendole in competizione) alla FED (Trump in passato aveva già dichiarato che era disponibile ad acquistare BTP e ci sono operazioni simili in corso per esempio con la Corea del Sud) e alla CINA (la quale, visto che detiene già un bel po’ di debito USA, potrebbe detenere anche un po’ di debito Italiano).
    5. Minacciare un blocco a oltranza di Schengen verso gli altri paesi europei (mantenendo relazioni commerciali con il resto del mondo). Una simile decisione avrebbe conseguenze disastrose soprattutto per la Germania che nella propria catena produttiva dipende da moltissimi prodotti intermedi italiani.
    6. In questo modo si metterebbe l’UE di fronte alla scelta: o cambiare o esplodere.

 

L’immagine è tratta da https://www.fanpage.it/economia/non-ci-sara-un-giorno-dopo-ecco-perche-dobbiamo-imparare-a-convivere-col-coronavirus/

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...